

FERMO
In cima al monte Sàbulo, nasce l’antica città di Fermo, colonia romana, dominata dalla potente mole della Cattedrale, dal cui piazzale si gode un bellissimo panorama. Fermo è da sempre il centro più importante del comprensorio per la sua lunga tradizione storica, per la presenza di testimonianze storico-artistiche, per le attività manufatturiere e per le iniziative turistiche e socio-culturali. Il territorio risulta una felice sintesi di mare e colline: si va dalle ampie spiagge di Lido di Fermo, Casabianca e Marina Palmense, al centro suggestivo di Torre di Palme, collocato su uno sperone affaciato sul mare; in posizione panoramica sull’Adriatico trova posto anche Capodarco. Su questo ampio territorio si erge, dall’alto del suo colle, la città di Fermo che conserva numerose testimonianze della sua storia. Nell’anno 264 a.C. divenne colonia romana col nome Firmum Picenum ed ebbe diritto di battere moneta.

MONTERUBBIANO
Monterubbiano nasce sulla cima di una collina ad appena 8 Km dal mare e spazia le sue vedute panoramiche dall’ Adriatico ai Sibillini, passando per la valle dell’Aso, dove è situata la frazione di Rubbianello, centro recentissimo e vitale.
L’agricoltura è la risorsa primaria, discreta è la presenza di attività turistiche e industriali . Le sue origini sono antichissime, lo testimoniano reperti paleolitici, neolitici e resti di una necropoli picena. Appare intorno all’anno Mille con il nome di Urbiano.
Nel Medioevo fu di rilevante posizione strategica tantoché nel 1443 Francesco Sforza ne fortifica le mura castellane, lasciandoci un raro esempio di architettura militare.

SANT'ELPIDIO A MARE
Sant’Elpidio a Mare si adagia su di una collina che domina le valli del Tenna e del Chienti. L’insediamento medievale risale ,probabilmente, in concomitanza con la fondazione dell’abbazia di S. Croce al Chienti del IX sec.. Intorno alla metà del XIII sec. il comune ottenne il privilegio di poter costruire un porto e difatti ne seguì un periodo di grande benessere economico grazie ai commerci. Ma nel 1377 Fermo, che non tollerò mai questa potenziale rivale, oltretutto di fede guelfa, la mise a ferro e fuoco distruggendo ben quattro contrade e trafugando la reliquia della Santa Spina. Gli Elpidiensi ricostruirono la loro città sul Colle della Pieve, l’attuale centro storico. Fanno parte del comune le frazioni di Cascinare, Casette d’Ete e Castellano. Nel 1952 la zona del porto di S. Elpidio diventa comune autonomo.

PORTO SAN GIORGIO
Porto San Giorgio nasce come scalo marittimo della vicina Fermo. Plinio il Vecchio lo designa come castello dei Fermani “Castellum Firmanorum”. Nei documenti medievali compare col nome di Portus Firmi ed è indicato nei portolani e nelle carte nautiche antiche come scalo marittimo di primaria importanza. Centro dei traffici marittimi dell’entroterra e di Fermo da e per Venezia, fece si che, tra queste due città, si stabilisse un’amichevole alleanza. Dopo le invasioni barbariche e le conseguenti distruzioni, si stabilirono nella zona alcuni pescatori che diedero vita ad un centro abitato, che nel 1164 passò al capitolo dei Canonici del Duomo di Fermo. Dal 1260 questi cedettero detto castello al Comune di Fermo che lo trasformò in una fortezza. Viste le incursioni turche, specie nell’ Adriatico, Fermo decise di cingere Porto San Giorgio di mura castellane. Nel 1741 la Congregazione Fermana stabilì che Porto San Giorgio fosse considerata un castello distinto da Fermo e nel 1782 il Governo Pontificio concesse il possesso dei territori che vanno dal Tenna all’Ete.




